1989 Jeep YJ 4.0L Laredo
VALLIzzata nell'anima, migliorata nella meccanica!
È importante precisare, prima di ogni altra informazione, che nel 1989 la Jeep YJ non era ancora equipaggiata con il motore 4.0L H.O. (High Output), sei cilindri a iniezione elettronica, ma con il precedente 258 CID (4.2L), sei cilindri alimentato a carburatore.
Con il minuzioso restauro eseguito su questo esemplare, non ci siamo limitati a raggiungere lo spettacolare risultato estetico che puoi ammirare nelle fotografie.
Abbiamo voluto fare qualcosa di più: elevare le prestazioni, l'affidabilità e il piacere di utilizzo di questa bellissima Jeep YJ, equipaggiandola con il più evoluto motore 4.0L H.O. e il suo sistema di iniezione elettronica multipoint.
Un intervento che conserva intatto il fascino di una Jeep del 1989, rendendola ancora più piacevole e fruibile nella guida di tutti i giorni.
Motorizzazione: AMC 258 CID (4.2L) sostituito con un motore 4.0L multi-point a iniezione H.O. (High Output) da 190 CV
Architettura: 6 cilindri in linea, aspirato
Cilindrata: 4.235 cm³
Alimentazione: carburatore Carter BBD doppio corpo
Distribuzione: OHV, 12 valvole
Potenza massima: 112 HP SAE (circa 114 CV)
Coppia massima: 285 Nm a 2.000 giri/min
Alesaggio × corsa: 95,25 × 98,93 mm
Raffreddamento: a liquido
Carburante: benzina
Trazione: posteriore con integrale inseribile (4WD Part-Time)
Cambio manuale: 5 rapporti
Cambi disponibili nel 1989: Peugeot BA10/5 oppure Aisin AX-15, secondo periodo di produzione
Cambio automatico opzionale: 3 rapporti
Riduttore: New Process NP231 Command-Trac
Rapporti di trazione: 2H, 4H, N, 4L
Struttura: telaio separato a longheroni e traverse
Sospensioni anteriori: ponte rigido con balestre
Sospensioni posteriori: ponte rigido con balestre
Assale anteriore: Dana 30
Assale posteriore: Dana 35
Sterzo: a circolazione di sfere, servoassistito secondo equipaggiamento
Freni anteriori: a disco
Freni posteriori: a tamburo
Lunghezza: circa 3.880–3.900 mm
Larghezza: circa 1.680 mm
Passo: 2.372 mm
Altezza: variabile secondo hard top o soft top
Carrozzeria: 2 porte, configurazione aperta o chiusa
Capacità serbatoio: 15 galloni USA (circa 57 litri), 20 galloni opzionale (circa 76 litri)
Cerchi: 15 pollici
Finiture esterne cromate
Griglia anteriore cromata
Cerchi in lega secondo configurazione
Sedili anteriori con schienale alto e rivestimenti in tessuto
Finiture interne specifiche Laredo
Identificativi e decorazioni esterne Laredo
Hard top e porte complete nella configurazione prevista dall'allestimento USA
1989 Jeep YJ 4.0L Laredo
VALLIzzata nell'anima, migliorata nella meccanica!
Restauro di 1° grado (Frame-Off)
Swap motore da 258 CID (4.2L carburatore) a 4.0L H.O. a iniezione multi-point
Kit balestre e ammortizzatori Pro-Comp
Lift + 6 pollici
Cerchi American Racing in alluminio lucidato a specchio 15x8 ET-20
5 Pneumatici MUD 35x12.50 R15
Paraurti Heavy Duty anteriori e posteriori
Cancello porta-ruota di scorta rinforzato
Cromature nuove
Decorazione LAREDO completa
Carrozzeria completamente sabbiata e riverniciata
Colore: Hunter Green Metallic
Interni interamente NUOVI: sedili, moquette, coperture del roll-bar
Strumentazione: NUOVA
Pochissimi km. dalla ricostruzione e restauro totale
Sì, perché era ancora una Jeep di ferro! E la versione Laredo, da sempre la mia preferita, sfoggiava tutte quelle meravigliose cromature, quando ancora si potevano cromare i metalli senza finire sul banco degli imputati per inquinamento globale aggravato. Erano tempi in cui, i prodotti delle galvaniche per far brillare il cromo, si comprassero all'Esselunga con il 3×2!
Insomma, una vera Jeep!
La scelta dei fari quadrati non mi ha mai disturbato. Anzi, per me rappresentò una bella novità! È vero che le TJ e le JK arrivate successivamente tornarono ai fari tondi, ma è altrettanto vero che, circondati da tutta quella plastica, quei fari finivano per ricordarmi la Jeep della Peg Perego!
La YJ fu l'ultima Wrangler con le balestre, finalmente ben disposte e abbinate a un telaio più largo e a una geometria delle sospensioni decisamente migliorata.
Lo sterzo diventava finalmente più preciso e non servivano più due corsie per procedere in linea retta, come capitava con le precedenti CJ!
E i freni? Anche quelli avevano fatto un bel salto in avanti. Invece di limitarsi a rallentare, come sulle vecchie CJ, finalmente riuscivano persino a bloccare le ruote quando necessario!
L'ABS?
Ma no, quale ABS! Scherzavo! Quello l'avevano lasciato sugli scaffali per le Corvette!
Insomma, ragazzi, una Jeep con i fiocchi!
Una Jeep che, grazie alla sua maggiore fruibilità e funzionalità, puoi tranquillamente far guidare anche a tua moglie, senza il timore che schiacci qualche monopattino senza nemmeno accorgersene!
E poi, diciamocelo...
VALLIzzata così, è un sogno da vedere!
Mauro Valli – The Black Gate
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