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…e uno sgabello in un parcheggio della Florida.

Correva l'anno 2005.

Ero in Florida per una delle mie solite, meravigliose vacanze americane quando, un venerdì sera, andai a Davie.

Chi frequenta quel mondo sa di cosa sto parlando: automobili americane, appassionati, famiglie, musica, benzina e quell'atmosfera che negli States riescono ancora a creare intorno a un'automobile.

In mezzo a quel gigantesco parcheggio lo vidi.

Un 1957 Chevrolet 3100 Pick-Up, Baby Blue.

Mi fermai.

Presi uno sgabello, come è consuetudine fare a quegli eventi, e mi sedetti davanti a lui e cominciai a guardarlo.

Non cinque minuti.

Un'ora.

Lo osservavo e più lo guardavo, più trovavo particolari che avrei voluto sistemare, correggere, migliorare. Il restauro che aveva ricevuto era ben fatto, ma non era come dico io.

Eppure avevo già capito una cosa:

quello era il camioncino d'epoca della mia vita.

Dopo circa un'ora arrivarono i proprietari, Bobb e sua moglie Debbie.

Bobb mi guardò divertito e mi disse:

"Credo che ti piaccia davvero tanto. È un'ora che lo stai guardando!"

Gli risposi semplicemente:

"Sì. Da impazzire."

Fu allora che mi raccontò che, per per loro, era arrivato il momento di venderlo.

Ma ancora non conoscevo la vera storia di quel Chevrolet.

Mi portarono a casa loro.

E lì cominciò un viaggio nel tempo.

Il Pick-Up era appartenuto al papà di Debbie.

E quell'uomo aveva fatto qualcosa che oggi sembra quasi impossibile: aveva conservato praticamente tutto ciò che riguardava il suo Chevrolet.

Non qualche documento. Tutto.

La brochure Chevrolet dell'epoca. I documenti originali. Le chiavi di scorta ancora conservate nel loro sacchetto. La documentazione della prima batteria. La prima targa. Il materiale commerciale Chevrolet. Gli accessori originali dell'epoca.

Persino oggetti che oggi sembrano arrivare direttamente da una scenografia degli anni Cinquanta: accessori da applicare al vetro, documentazione e piccoli oggetti Chevrolet che raccontano come si viveva un'automobile americana nel 1957.

Tutto era stato riposto nel classico baule.

E lì era rimasto. Per decenni.

Dopo la morte del padre, Debbie e Bobb ritrovarono il Pick-Up insieme a quella straordinaria capsula del tempo.

A quel punto non stavo più comprando semplicemente un Chevrolet del 1957.

Stavo diventando il custode di una storia familiare americana.

E poi c'era lui. Il camioncino!

Un autentico Chevrolet 3100 del 1957 con il suo 265 cu.in. V8, cambio automatico, una configurazione meravigliosa e una dotazione che lo rende ancora più affascinante: ruota di scorta esterna, cassone in legno, accessori dell'epoca e quel meraviglioso Baby Blue che sembra essere stato inventato apposta per un Pick-Up americano degli anni Cinquanta.

Lo portai in Italia. Era già bello.

Ma io sapevo come avrebbe dovuto essere.

Cominciò così un lavoro fatto di ricerca, pazienza e soprattutto di rispetto. Non volevo trasformarlo in qualcosa che non fosse mai stato.

Volevo semplicemente riportarlo alla magnificenza che meritava.

Cromature, carrozzeria, cassone, interni, strumenti, dettagli, ruote whitewall: ogni particolare concorre a ricostruire quell'immagine meravigliosamente ottimista dell'America del 1957.

Ma non lasciatevi ingannare dalla sua bellezza.

La cosa più preziosa di questo Chevrolet non luccica.

Sono quei documenti ingialliti.

Quelle brochure.

Quelle chiavi conservate.

Quella vecchia targa.

Quegli oggetti che un uomo mise dentro un baule quasi settant'anni fa senza poter immaginare che un giorno sarebbero arrivati dall'altra parte dell'Oceano insieme al suo camioncino.

E soprattutto è la sua storia conosciuta.

Perché automobili restaurate magnificamente se ne possono trovare altre.

Ma la patina del tempo si può imitare.

Un colore si può rifare.

Una cromatura si può ricostruire.

Un motore si può revisionare. La storia no.

Quella o c'è, oppure non c'è.

E quella di questo Chevrolet comincia in America nel 1957, attraversa una famiglia, passa per le mani di Debbie e Bobb e, quasi cinquant'anni dopo, incontra un italiano seduto sopra uno sgabello in un parcheggio di Davie, Florida.

Quell'italiano ero io. E dopo un'ora passata a guardarlo avevo già capito tutto.

Non avevo trovato un vecchio Pick-Up.

Avevo trovato il mio Pick-Up.




1957 Chevy 3100 Pick-Up Truck: dati & specifiche

  • Anno 1957

  • Motore 265 cu.in V8 originale della casa (matching Number)

  • Cambio automatico (originale della casa - il veicolo è nato con il cambio automatico)

  • Colore Baby Blue (originale della casa)

  • Veicolo restaurato interamente negli U.S.A. (vedi foto prima e dopo)

  • Acquistato in America e importato in Italia da me personalmente (Mauro Valli) mai volutamente targato perché sempre rimasto a far parte della nostra collezione. Chiaramente lo potremo registrare storico e con il certificato, targarlo al prossimo e fortunato compratore


Cosa significa 3100?

La cosa che trae in inganno è proprio il numero. In quegli anni Chevrolet utilizzava numerazioni come 3100, 3200, 3600, 3800, ma non erano l'indicazione diretta delle libbre caricabili. Servivano a identificare le diverse configurazioni e classi della gamma truck.

Per semplificare:

  • 3100 → ½-ton, passo corto, il classico light-duty pickup come il tuo.

  • 3200 → ½-ton, tipicamente passo/cassone più lungo.

  • 3600 → ¾-ton.

  • 3800 → 1-ton.

E c'è un'altra piccola trappola storica: anche le definizioni americane “½-ton”, “¾-ton” e “1-ton” non vanno interpretate rigidamente come la portata utile effettiva. Erano ormai diventate soprattutto classificazioni commerciali della categoria del truck. La capacità reale poteva essere superiore alla mezza tonnellata nominale.



Di questo Pick-Up non posso parlarvi come parlo normalmente di un'automobile che abbiamo in vendita.

Perché questo Chevrolet è mio dal 2005. E per vent'anni non ho mai pensato che un giorno lo avrei venduto.

L'ho incontrato quasi per caso, durante un raduno del venerdì sera a Davie, in Florida. Mi sono seduto davanti a lui su uno sgabello e sono rimasto lì quasi un'ora a guardarlo.

Era bellissimo, ma mentre lo osservavo avevo già trovato decine di particolari che avrei voluto migliorare.

Tipico mio.

Poi arrivarono Bobb e Debbie e scoprii che quel meraviglioso Chevrolet Baby Blue nascondeva qualcosa di ancora più bello della sua carrozzeria: la sua storia.

Una storia familiare americana iniziata nel 1957 e sopravvissuta insieme al Pick-Up attraverso documenti, brochure, accessori, chiavi, targhe e una quantità incredibile di memorabilia conservata per decenni dal padre di Debbie.

A quel punto ero fregato.

Non stavo più guardando un vecchio Chevrolet. Avevo davanti un pezzo d'America.

Negli anni l'ho portato al livello che desideravo, rispettando però ciò che era e ciò che rappresentava. Oggi lo guardo e continuo a pensare che sia uno dei più bei Pick-Up Chevrolet degli anni Cinquanta che abbia mai avuto la fortuna di incontrare.

265 V8, cambio automatico, ruota di scorta esterna, cassone in legno, Chrome Package, Baby Blue e tutti quei particolari che raccontano una cosa chiarissima: questo camioncino non nacque per andare a lavorare. Nacque per fare il figo.

E dopo quasi settant'anni, lasciatemelo dire, gli riesce ancora tremendamente bene.

Allora perché lo vendo?

Perché nel frattempo sto terminando il restauro del Pick-Up che avevo nei miei sogni ancora prima di incontrare lui.

E non posso tenerli entrambi.

Questa è l'unica ragione.

Per questo il Baby Blue è in vendita, ma NON in svendita.

Non sto cercando qualcuno disposto semplicemente a pagarne il prezzo.

Sto cercando la persona alla quale avrò piacere di consegnare le sue chiavi, la sua incredibile memorabilia e quasi settant'anni di storia.

Io sono stato il suo custode per più di vent'anni.

Adesso sarò io a scegliere il prossimo.

Mauro Valli
#maurovalli


Il nostro piccolo Baby Blue, È IN VENDITA. NON IN SVENDITA!

Dopo più di vent'anni trascorsi insieme, ho deciso che è arrivato il momento di affidare questo Chevrolet a un nuovo proprietario.

Ma c'è una cosa che desidero chiarire fin dall'inizio: non sarà semplicemente una questione di prezzo.

Questo Pick-Up porta con sé quasi settant'anni di storia, una documentazione e una memorabilia impossibili da replicare e, soprattutto, una storia familiare americana che è sopravvissuta insieme a lui.

Io ho avuto la fortuna di diventarne il custode nel 2005. Oggi, se deciderò di separarmene, voglio sapere a chi sto consegnando tutto questo.

Perché insieme alle chiavi non consegnerò soltanto un Chevrolet 3100 del 1957.

Consegnerò la sua documentazione, i ricordi della famiglia che lo acquistò nuovo, gli oggetti conservati per decenni, la sua storia e una parte importante della mia.

Per questo il Baby Blue è in vendita, ma non è in svendita.

E, permettetemi questa piccola eccezione alle normali regole del mercato:

questa volta non sarà soltanto il compratore a scegliere il Pick-Up.
Sarò anch'io a scegliere il suo prossimo proprietario, anzi, il suo prossimo: CUSTODE!



CLICCA SU PLAY e guarda - IL MIO 1957 Chevy Pick-Up Truck, e la nostra bellissima storia d’amore!


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