Close
V A L L I Valli Store.com KB.jpg

USO DELL'AUTOCARRO N1 : TUTTO CIO' CHE DEVI SAPERE

L'autocarro N1 immatricolato " Uso Proprio" è il tipo di omologazione che viene rispettata per l'omologazione stessa di tutti i nostri Pick Up

Uso dell'Autocarro Leggero Privato e/o Aziendale : LE LEGGI - LE REGOLE - IL CODICE DELLA STRADA

Con questa pagina informativa, V A L L I vuole contrastare tutti quegli articoli di giornale poco chiari dedicati a questo delicato argomento nonché aiutarvi nella cattiva interpretazione delle leggi e del regolamento relativi all'autocarro di Tipo N1. Ancora oggi dopo anni vige un clima di infondato terrore che a volte ha la meglio sulla nostra serenità stradale quando guidiamo un semplicissimo e regolarissimo autocarro di Tipo N1.

Vogliamo quindi aiutarti ad utilizzare il tuo " Autocarro Leggero " senza che tu tema un incontro ravvicinato con le forze dell'ordine, devi sapere sin da ora che può essere la tua auto di tutti i giorni sia nel caso in cui il veicolo sia intestato a te come persona fisica oppure che sia intestato alla tua azienda.

Con l'aiuto di professionisti qualificati e con il supporto di documenti pubblicati on-line, vi citeremo le leggi a nostro supporto e i chiari " Articoli del Codice della Strada " relativi a tutte quelle risposte che stiamo/state cercando da troppo tempo.

Cercheremo quindi di dare anche noi il nostro contributo al fine di chiarire tutti i punti oscuri di questo argomento tanto discusso e mal commentato. Restiamo uniti " Vi prego " e utilizziamo tutti gli strumenti a nostra disposizione per contrastare " questo terrorismo " mediatico pesante e infondato che mette senza motivo in un angolo buio il nostro " Autocarro Leggero " di Tipo N1.

PREMESSA

Lo puoi comprare e utilizzare liberamente che tu sia un privato oppure che il tuo autocarro N1 sia intestato alla tua azienda

 

Non esiste un blocco festivo - Puoi trasportare tutte le tue cose nel cassoncino e ospitare a bordo tutte le persone che vuoi " bimbi inclusi "

UTILIZZO DEGLI AUTOCARRI LEGGERI di Tipo N1 :

Autocarro leggero si intende sotto i 3.500 Kg a pieno carico (Categoria N1)

Circolare n. 6 del 29 APRILE 2006 - Studio Dott. Bovicinci

Ci sono stati segnalati alcuni casi di ritiro del libretto di circolazione per uso “improprio” di autocarri leggeri (con portata inferiore a 35 quintali) in applicazione dell’articolo 82 del Codice della Strada; si ritiene quindi opportuno riassumere i concetti base della legislazione in materia al fine di ridurre al minimo i rischi di sequestro degli automezzi ed i conseguenti disagi per i possessori.

NORME DI RIFERIMENTO DEL CODICE DELLA STRADA

L’art. 82 del Codice della strada dice che è sanzionato con il ritiro e sospensione della carta di circolazione chiunque utilizza un autocarro per il trasporto di persone senza apposita autorizzazione della Motorizzazione Civile, la quale può essere richiesta solo in casi eccezionali. E’ evidente, anche se il testo non lo specifica chiaramente, che tale autorizzazione deve essere richiesta nei casi di trasporto di persone nel vano del veicolo adibito a trasporto cose, NON se tali persone viaggiano regolarmente in cabina negli appositi sedili. Infatti molti autocarri sono immatricolati, sulla base di apposite normative europee, con esplicito permesso di trasportare un numero di persone che arriva fino a cinque. Va chiarito che la norma contestata dell’art. 82 rappresenta un retaggio del vecchio codice della strada che prevedeva il caso del trasporto di operai in particolari zone disagiate (tipico il caso delle mondine nelle risaie) e nei casi di calamità naturali (alluvioni, terremoti ecc.). Ad ulteriore conferma sulla liceità del trasporto di persone in cabina, ci viene in aiuto lo stesso articolo 82 che al comma 8 prevede che la destinazione o l’uso debba essere diverso da quello indicato nella carta di circolazione per emettere la sanzione, ma poiché sulla carta è chiaramente indicato il numero di passeggeri ospitabili in cabina, evidentemente non può esserci alcuna violazione. Inoltre l’art. 172 comma 4 dello stesso Codice della strada prevede che i bambini fino a 12 anni possano occupare i sedili anteriori degli autocarri (oggi denominati con il Codice di Categoria N1) solo se trattenuti da apposite cinture di sicurezza. Se è previsto che i bambini sugli autocarri debbano indossare le cinture, come si può affermare che non debbano salirci?

Destinazione d'uso dei veicoli

- Per destinazione del veicolo s'intende la sua utilizzazione in base alle caratteristiche tecniche.

Per uso del veicolo s'intende la sua utilizzazione economica.

I veicoli possono essere adibiti a uso proprio o a uso di terzi.

Si ha l'uso di terzi quando un veicolo è utilizzato, dietro corrispettivo, nell'interesse di persone diverse dall'intestatario della carta di circolazione. Negli altri casi il veicolo si intende adibito a uso proprio.

DOMANDE FREQUENTI :

Che cos’è un autocarro?

E’ un veicolo per il trasporto di cose e di persone addette all’uso e al trasporto delle cose stesse (lo dice il CdS art. 54 lettera D). Non si parla quindi di merci (termine che fa riferimento a specifica attività commerciale) ne tantomeno si fa riferimento al fatto che le “cose” debbano essere gestite (caricate e scaricate) da specifici incaricati o dipendenti del proprietario del veicolo. Il termine “cose”, inoltre, identifica qualsiasi oggetto, anche il paio di sci, anche la carrozzina del bambino (con il bimbo ovviamente... “addetto” all'uso della carrozzina stessa). Tenendo presente che il veicolo può anche viaggiare vuoto. 

Quante persone possono viaggiare sull’autocarro?

Tutte quelle, senza limitazioni, indicate sulla carta di circolazione (da 2 a 5 e più secondo i casi), ovviamente prendendo posto in cabina sugli appositi sedili.

E’ vero che per trasportare passeggeri su un autocarro occorre un’autorizzazione specifica della Motorizzazione Civile secondo quanto indicato dall’art. 82 del CdS?

L’autorizzazione cui si fa riferimento deve essere richiesta solo se, in particolari situazioni d’emergenza o di lavoro, si intende trasportare le persone sul cassone o nel vano del veicolo normalmente adibiti al carico di cose. L’autorizzazione, quindi, non è richiesta se le persone occupano i posti in cabina, sugli appositi sedili e nel numero indicato dalla carta di circolazione. Va chiarito che tale norma rappresenta un retaggio del vecchio CdS ed è stata a suo tempo prevista e mantenuta valida ancor oggi, ad esempio, quando occorre trasportare operai in zone di lavoro disagiate, effettuare interventi in occasione di calamità naturali, ecc.

E’ vero che i bambini non possono viaggiare sugli autocarri?

Tale affermazione appare quanto meno scorretta e tendenziosa. Proprio il CdS, pensando doverosamente alla sicurezza dei bambini, all’art 172 comma 4 dice testualmente “i passeggeri sino a 12 anni possono occupare i posti anteriori dei veicoli delle categorie M1 ed N1 solo se trattenuti da idonei sistemi di ritenuta” (che sarebbero poi le cinture). Per sapere quali veicoli sono quelli delle categorie M1 ed N1 basta consultare il CdS, art. 47 dove si dice che “N1 veicoli destinati al trasporto di cose aventi massa non superiore a 3,5 ton” (il che tradotto in parole povere significa autocarri leggeri sino a 35 quintali guidabili con patente B). Se il CdS prevede che i bambini sugli autocarri indossino obbligatoriamente le cinture chi può affermare che non possono salirci? 

 " Giova infine ricordare che una specifica nota di precisazione del Ministero degli Interni (datata 12/03/1991) stabilisce testualmente che "l'unica norma che non consente di ospitare su autocarri persone non addette al carico e scarico è quella relativa all'art 366 del regolamento diapplicazione del Codice della Strada che fa esclusivo riferimento al trasporto di merci pericolose. In assenza di merci pericolose, l'unico limite al trasporto di persone su autocarro è dato dal numero di posti consentito in cabina".

Posso intestarmi un autocarro come persona fisica e non come società ?

La risposta è SI : nel caso di acquisto privato i problemi svaniscono del tutto. Il privato non godendo di nessun beneficio fiscale regala l'intero importo dell'Iva alle amministrazioni governative, oltre ai costi di manutenzione e del carburante che nel caso di intestazione a privato sono completamente a perdere.

Poiché " l'autocarro leggero uso proprio è di libera circolazione stradale e non prevede nessuna limitazione d'uso ", il privato può compralo serenamente e intestartelo ed utilizzarlo. I nostri amministratori del governo dovranno essere contenti considerato che acquistando come persona fisica andremo a versare un aliquota importante  pari al 22% dell'Iva che non potremo scaricare ; nonché spendere l'imponibile di una fattura totalmente a perdere " quindi a favore della casse dello stato " nella totalità del suo importo.

Un privato può utilizzare il proprio autocarro per andare in vacanza con la famiglia (ad esempio a sciare)?

Nessuna norma lo proibisce in quanto il privato effettua un trasporto di ”cose proprie” per le quali, secondo gli art. 82 e 83 del CdS, non è richiesta (per gli autocarri con massa inferiore a 60 quintali) alcuna licenza o autorizzazione al trasporto. Ovviamente non occorre alcuna autorizzazione ancor più se il veicolo viaggia “vuoto”.

Quali sono gli aspetti importanti dell’art. 82 del CdS che possono ingenerare dubbi?

L’art 82 del CdS, al comma 6, dice che “previa autorizzazione della Direzione Generale M.C.T.C. gli autocarri possono essere utilizzati, in via eccezionale e temporanea, per il trasporto di persone; l’autorizzazione è rilasciata in base al nulla osta del Prefetto”. Come già sottolineato tale autorizzazione è richiesta se si intende trasportare dei passeggeri sul cassone (piano di carico) del veicolo e non può fare riferimento alle persone presenti in cabina. Infatti lo stesso art. 82 del CdS al successivo comma 8 dice che “chiunque utilizza un veicolo per una destinazione o un uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione è soggetto ad una sanzione amministrativa....., ecc, ecc”. 
Ma poiché sulla carta di circolazione è chiaramente indicato il numero dei passeggeri ospitabili in cabina, evidentemente non può esserci violazione se tali passeggeri sono nel numero indicato dalla carta di circolazione e occupano i sedili a tale scopo previsti.  

Quali sono gli aspetti importanti dell’art. 83 CdS con particolare riferimento al precedente art. 82?

L’art. 83 del CdS al comma 2 dice che “la carta di circolazione dei veicoli soggetti alla disciplina di trasporto di cose in conto proprio è rilasciata sulla base della apposita licenza d’esercizio. Sulla carta di circolazione debbono essere riportati gli estremi di tale licenza. Ma le disposizioni di tale legge non si applicano ai veicoli aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 tonnellate” Da ciò si deduce che per gli autocarri leggeri (sino a 35 quintali, ovvero 3,5 tonnellate) non è richiesta alcuna licenza o autorizzazione al trasporto di cose proprie.  

Se lo intesto alla Società posso utilizzare il mio autocarro leggero nel mio tempo libero ?

La risposta è SI. Ma per non cadere in errore devi sapere che : Esiste la possibilità di scaricare l'acquisto solo in parte per regolarizzare l'utilizzo dell'autocarro leggero nel tempo libero e privato. La soluzione si chiama " PRO RATA TEMPORIS " che tradotto significa " IN PROPORZIONE AL TEMPO " . Più semplicemente dovrai auto-tassarti con un sistema che si chiama " Pro Rata ". In cosa consiste ? Consiste nel mettere a punto con il tuo commercialista la detrazione dell'autocarro leggero solo in parte ; una proporzione corretta e non criticabile nel caso di controllo. Devi quindi scaricare l'80% della fattura di acquisto e il restante 20% a perdere, al fine di giustificarne un utilizzo privato. Stessa cosa farai con le spese del carburante e della manutenzione dell'autocarro stesso.

Ma se mi ferma la Polizia cosa devo fare ?

Devi stare sereno : la circolazione dell'autocarro leggero immatricolato uso proprio è assolutamente libera. Potrebbero fare appello all'ART. 82 del codice della strada, ma come puoi vedere nell'articolo pubblicato sopra " NORME DI RIFERIMENTO DEL CODICE DELLA STRADA " gli agenti commetterebbero un madornale errore, quindi starà a te in quel momento far capire loro che stanno sbagliando.  Con un ricorso vinceresti e potresti addirittura fare la segnalazione al loro comando.

E’ vero che tutti gli autocarri non possono circolare la domenica?

E' assolutamente falso ".  Le limitazioni al traffico nei giorni festivi degli autocarri o di altre tipologie di veicoli rappresentano un’eccezione legata a situazioni contingenti (particolari festività, periodo delle ferie, ecc) e non la regola. Il CdS all’art. 5 comma 1 dice: “Il Ministro dei Lavori Pubblici può impartire ai Prefetti e agli enti proprietari delle strade l’applicazione di limitazioni al traffico di determinate categorie di veicoli.... I Prefetti, nei giorni festivi o in particolari altri giorni fissati con apposito calendario da emanarsi con decreto del Ministro dei Lavori Pubblici, possono vietare la circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di cose”. Giova ricordare che tali limitazioni riguardano normalmente gli autocarri, autotreni e autoarticolati con massa totale superiore a 7,5 tonnellate. 

Quindi gli autocarri leggeri, sia quelli sino a 35 quintali, sia quelli sino a 60 quintali, possono circolare regolarmente. Va altresì chiarito che le limitazioni alla circolazione debbono comunque 
essere stabilite con un preciso decreto (da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale) che compete al Ministro dei Lavori Pubblici, per la validità sull’intero territorio nazionale, e in delega ai Prefetti 
per le singole zone di competenza. 

Per questa ragione ti rispondo facendoti riflettere sul fatto che ci sono innumerevoli attività aperte nei giorni festivi : centri commerciali, centri sportivi, negozi, campi da sci, palestre e chissà quanto altro ancora.. cosa devono fare loro lasciare a casa l'autocarro ?

Il privilegi fiscali dell’autocarro sono solo a vantaggio di chi intesta l’autocarro ad una Partita Iva ? E se lo compro come persona fisica, quindi come privato ?

I vantaggi fiscali sono chiaramente godibili solo se intesti l’autocarro N1 ad una Partita Iva, potrai mettere interazione fiscale l’acquisto sia per quanto riguarda la parte imponibile che per quanto riguarda l’aliquota odierna dell’Iva pari al 22%. Se invece acquisterai l’Autocarro come “ privato “ regalerai la detrazione e l?iva alle casse erariali. 

Perché un Autocarro N1 paga un bollo annuale così ridotto ?

Perché l’autocarro paga sulla base del dato relativo alla portata, non a quello del motore. Noi lo chiamiamo “ bollo ridotto “ in realtà l’amministrazione governativa amministra suddetta tassa in base ad altre caratteristiche tecniche : massa complessiva a pieno carico - portata nel cassone. 

Che tu sia “ privato “ oppure “ azienda “ pagherai il bollo sulla base dell’autocarro leggero di Tipo N1 al costo odierno di Euro 67,50. Non esiste altro metodo di conteggio del bollo relativo ad un Autocarro N1 :quindi il semplice importo non ti dovrà stupire.

Conclusione : 

Quindi caro amico : Polizia, Carabinieri, Vigili e tutori della strada non possono ne dirti ne farti nulla. Gli unici che possono far scattare un controllo sono gli agenti della Guardia di Finanza, i quali non potranno assolutamente farti un verbale relativo alla tua circolazione e/o fermare il tuo autocarro, ma possono prendere i tuoi dati e controllare in che percentuale stai scaricando le spese di acquisto e di mantenimento del mezzo. Qui scatta l'importanza del sistema di detrazione " Pro Rata " che ti rimette un altra volta al sicuro da tutto.

Chiudo questa pagina passandoti le ultime informazioni che devi sempre tenere presente :

- La " CARTA DI CIRCOLAZIONE " non si chiama così a caso (non dimentichiamo che viene prodotta dalla motorizzazione).  Potrai trasportare a bordo qualsiasi categoria di persone per il  numero indicato dal libretto del tuo autocarro leggero, compresi i bimbi sotto i 12 anni se trasportati con apposito seggiolino e quelli più grandi che diventano per la normativa stradale persone indistinte. Ricorda ad ogni occasione che i nostri Pick-Up  non hanno nessuna limitazione d'uso in quanto trattasi di :  AUTOCARRO LEGGERO - USO PROPRIO con cassone. Sono esclusi gli Autocarri che per essere definiti tali hanno subito una conversione e un collaudo, questo significa che tutti i SUV e Station Wagon che in passato grazie a normative ormai obsolete, hanno usufruito della possibilità di essere convertite in autocarro leggero, oggi in seguito al nuovo e vigente regolamento sono tornate con una manovra d'ufficio della motorizzazione delle autovetture esattamente come lo erano prima della conversione.

Se il tuo è un PICK-UP  (quindi con cassoncino) nasce e muore autocarro

1. Se il tuo AUTOCARRO LEGGERO non è registrato come CONTO TERZI ma " USO PROPRIO " NON E' VERO "  che può salire a bordo solo il personale assunto dalla tua Società, al contrario rimane autocarro per la posizione fiscale e detraibile, ma con i privilegi di una comune autovettura.  Verifica dunque che sia registrato come USO PROPRIO e controlla il numero dei posti a sedere. Non trascurare per nessuna ragione l'aspetto fiscale che ti mette in regola, detrai la fattura d'acquisto e le spese di mantenimento all'80% anziché per l'intero importo al fine di giustificare il normale utilizzo privato.

2.  La Domenica è un giorno come un altro, nessuno agente in grado tra le forze dell'ordine può confondere un giorno festivo con l'utilizzo privato nel tempo libero dell'autocarro. Ricorda che il 35% delle attività opera nei giorni festivi e che il giorno di riposo per quelle attività è sempre un giorno feriale.

Quindi l'esempio più banale è che " se sono titolare di un ristorante e la Domenica l'attività è aperta al pubblico " il mio giorno di riposo potrebbe essere il lunedì non la domenica.

DOMANDA : C'è qualcuno che conosce un ristoratore utilizzatore di autocarro N1 che ha preso la multa di lunedì perché la domenica lavora ?

3. Non temere la discussione con le forze dell'ordine ostinate, affronta l'argomento e fatti coraggio, le normative " quelle corrette " sono dalla tua parte.

A completamento

alcune significative decisioni di Prefetti e Pretori che avallano quanto detto :

- 12/01/1994 - il Prefetto di Bologna annulla il verbale della Compagnia Carabinieri di Bologna per autocarro con passeggero a bordo (ospitato in cabina - ndr) con la seguente motivazione: “l’infrazione è insussistente in quanto ai sensi dell’art 83/2 del CdS le disposizioni della legge 6/6/74 non si applicano ai veicoli non superiori a 6 tonnellate”. 


- 10/02/1994 - Il Prefetto di Parma annulla il verbale della Compagnia Carabinieri di Borgovalditaro perché la violazione dell’art 82 CdS contestata a un proprietario di autocarro che circolava con passeggero a bordo, “è insussistente visto il D.L. 30/4/1992 (Nuovo CdS) art. 285, art 284” anche in riferimento a quanto disposto dall’art. 83 CdS parte finale del comma 2. 


- 14/01/1998 - Il Prefetto di Torino annulla il verbale emesso dai Vigili Urbani di Torino per passeggero a bordo di autocarro con la seguente motivazione: “considerato che a norma dell’art 83/2 CdS i veicoli aventi portata inferiore a 6 tonnellate sono sottratti all’applicazione della legge 6/6/74 n. 298 (ovvero il CdS - ndr) e possono, quindi, trasportare un numero di passeggeri non superiore a quello risultante dalla carta di circolazione, che conseguentemente la restrizione prevista all’art. 82 trova applicazione solo per i mezzi il cui peso complessivo, a pieno carico, risulta superiore a 6 tonnellate - in conseguenza di ciò, per le motivazioni suddette il ricorso è accolto e per l’effetto ordina l'archiviazione degli atti”. 


- 07/12/1995 - Il Pretore di Verbania emette una sentenza dando ragione ad un automobilista che viaggiava su autocarro con passeggero a bordo e al quale erano state contestate le violazioni degli art. 54 e 82 del CdS. Questa la motivazione: “la sanzione contro l'automobilista si basa su una errata interpretazione del CdS e in particolare dell’art. 82, comma 6 e 9, e dell’art 54 lettera d. Per trasporto di persone in violazione di detti articoli si deve intendere solo quando nel vano cabina dell’autocarro trovino posto più persone di quelle previste dalla carta di circolazione oppure una o più persone siano alloggiate nel vano di carico”. In conseguenza di tale interpretazione, poiché il passeggero era ospitato sul sedile apposito, il Pretore ha sentenziato non sussistere la violazione ed ha prosciolto l’automobilista e annullato il verbale.

Giova infine ricordare che una specifica nota di precisazione del Ministero degli Interni (datata 12/03/1991) stabilisce testualmente che “l’unica norma che non consente di ospitare su autocarri persone non addette al carico e scarico è quella relativa all’art 366 del regolamento di 
applicazione del Codice della Strada che fa esclusivo riferimento al trasporto di merci pericolose. 
In assenza di merci pericolose, l’unico limite al trasporto di persone su autocarro è dato dal numero di posti consentito in cabina”. 
 
Considerazione conclusiva: Il Nuovo Codice della Strada, che dovrebbe vedere la luce riveduto  e corretto entro la prima metà del 2002, dovrebbe fare finalmente chiarezza anche sul problema autocarri introducendo una dizione che li identificherà come “veicoli adatti al trasporto prevalente di cose”. Il che dovrebbe finalmente fugare ogni dubbio per quanto riguarda i passeggeri. 
 
NOTA: dal punto di vista legale si ritiene che l’eventuale ritiro della carta di circolazione da parte dei verbalizzanti potrebbe ipotizzare “abuso in atti d’ufficio” in quanto gli stessi violerebbero la nota del Ministero degli Interno emessa in data 12/3/1991 sopra ricordata e tutt’ora valida.  

 

Rimango a tua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e/o dettaglio

Mauro V A L L I