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Uso dell'Autocarro: stop alle notizie sbagliate!

“tutto ciò che devi sapere”

 

Se ti trovi a leggere questo modulo significa che anche tu stai cercando di capire qualcosa in più sull'utilizzo dell’autocarro. Per non brancolare nel buio o ancor peggio trovarti intrappolato tra le cattive informazioni, devi imparare prima di tutto a riconoscere con quale tipo di "autocarro" potrai guidare serenamente e senza vincoli, nonché sapere con quale "autocarro" invece, saresti limitato nel suo utilizzo. 

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Iniziamo prendendo in attenta visione la tua "carta di circolazione o libretto"

Le diciture da indentificare sono le seguenti:

  • N1 = veicolo avente massa complessiva a pieno carico entro e non oltre 35 quintali
  • Uso proprio = veicolo con destinazione d'uso privato e/o aziendale
  • Uso di terzi = veicolo destinato all’uso di terzi  

Autocarro registrato “USO di TERZI”

“tipo di autocarro limitato nel suo utilizzo”

Autocarro N1 - Uso di terzi: è questo l’autocarro vittima delle limitazioni d'uso legate a suddetta registrazione, è quel tipo di autocarro che non potrai utilizzare liberamente sul quale non potrai trasportare persone estranee all'attività:  se la tua “carta di circolazione” riporterà la registrazione come "uso di terzi" stai guidando un autocarro a reddito commerciale, quindi vincolato alle attività aziendali e alle persone autorizzate al suo utilizzo. A regolamentare l'utilizzo dell'autocarro registrato "uso di terzi" interviene "l'Art. 82 del Codice della Strada" che definisce quella categoria di veicoli. Suddetti veicoli vengono utilizzati dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione” (esempio furgoni dei corrieri). Sarà quindi l'autocarro registrato come “uso di terzi” l’autocarro vittima delle limitazioni d’uso, utilizzo e trasporto. È l’autocarro “uso di terzi” la causa delle infondate voci che hanno generato scompiglio e totale confusione quando si parla di "uso dell'autocarro".

Il "comma 4 dello stesso Art. 82" precisa che “un veicolo si intende adibito al servizio di trasporto di cose per conto di terzi, quando il proprietario si obbliga dietro corrispettivo, a prestare i servizi di trasporto ordinati dal mittente”. A questo punto, così come definito dalla Legge 454/ 1997 “tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi con qualsiasi mezzo e tonnellaggio e a qualsiasi titolo, devono essere iscritte “all’albo degli autotrasportatori”, rivolgendosi al competente ufficio provinciale. In tutti i “trasporti in conto terzi”, infine, è obbligatorio tenere sempre a bordo la “scheda di trasporto”, introdotta con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti n. 554 del 30 giugno 2009.


 Autocarro registrato “USO PROPRIO”

“tipo di autocarro senza limiti o vincoli di utilizzo”

Autocarro N1 – Uso proprio: è questo l’autocarro che potrai utilizzare liberamente sul quale potrai trasportare qualsiasi categoria di persone (familiari e bimbi inclusi) senza alcuna limitazione d'uso. È questo l’autocarro adibito al trasporto delle proprie cose che tu sia un privato oppure azienda quindi intestato alla tua partita iva.

Suddetta categoria ha abolito e sostituito il veicolo adibito ad "uso promiscuo" nel lontano 1999. L'autocarro registrato come “uso proprio” non ha alcun limite nel suo utilizzo proprio perché non si tratta di un veicolo a reddito commerciale. Potrai quindi trasportare tutte le cose personali e/o aziendali le quali, proprio perché non vengono trasportate dietro corrispettivo, non possono essere classificate come “merci”. I trasportati non devono rientrare obbligatoriamente dell'organico aziendale, quindi potremo avere a bordo qualsiasi categoria di persone, familiari e bimbi inclusi, in qualsiasi momento, giorno della settimana e in qualsiasi situazione.

La categoria "autocarro uso proprio" è quel tipo di autocarro che ci permette di trasportare in perfetta regola le nostre cose con qualsiasi categoria di passeggeri a bordo.

Per proprie cose si intende: la propria moto, il proprio kart, le proprie attrezzature sportive, la propria legna del giardino etc. etc. Per tutte queste cose “le cose” esiste il divieto assoluto di trasporto di esse sulle normali autovetture; per questo motivo esiste l’autocarro.

Le autovetture non hanno una vano di carico adeguato rinforzato e separato dall’abitacolo, sulle autovetture non possiamo trasportare oggetti ingombranti e contundenti. Le autovetture sono limitate nel trasporto di cose perché si tratta di veicoli inadeguati a qualsiasi tipo di attività commerciale, che richiede la movimentazione di cose e oggetti relativamente pesanti.

Se caricheremo (per esempio) la mini-moto di nostro figlio su una qualsiasi Station Wagon, non solo sarò vietato dal codice causa la tipologia dell’oggetto, ma correremo il rischio alla prima frenata di trovarcela in testa. Per tutte queste attività esiste la categoria degli autocarri adibiti al “trasporto di cose uso proprio”.


Dove risiede il problema

Il problema risiede nel fatto che quando vien affrontato questo argomento, “nessuno” diversifica le categorie degli “autocarri”.

Nessuno conosce le date, le modalità di cambio d’uso del presente e del passato.

Nessuno distingue all’atto del controllo un F0 = Furgone (es. Fiat Ducato) il quale  nasce come tale dalla casa madre, da un F0 = Furgone (es. Range Rover) che è una vettura diventata F0 = Furgone solo grazie ad una conversione d’uso, ottenuta da uno specifico collaudo tecnico.

Nessuno o pochi sanno che “K0 = cassone” è l'identificazione di tutti i Pick-Up. Veicolo che nasce e muore come "autocarro" senza la necessità di praticare un collaudo tecnico per ottenere la conversione di cambio d'uso. I Pick-Up sono veicoli i quali per configurazione tecnica, non potranno mai essere delle "autovetture". 

Nessuno dei detrattori di questa categoria, vuole capire che un Pick-Up, nasce per caricare cose e persone, che è regolarmente targato e omologato dalla motorizzazione civile e che, la differenza tra “libero utilizzo” e “utilizzo vincolato/limitato” la fa la differente registrazione “uso di terzi” oppure “uso proprio”. 

Purtroppo per noi l’Italia è l’unico paese al mondo che riesce a trasformare in un reato situazioni, che nel resto dell’Europa e nel mondo sono la quotidianità.

"La cosa più scomoda è che toccherebbe proprio alle nostre istituzioni e alle nostre forze dell’ordine conoscere e distinguere le due categorie, invece sono proprio le nostre istituzioni e le nostre forze dell’ordine a generare scompiglio e confusione".  


Il terrorismo mediatico infondato

Non farti intrappolare da chi ne sa meno di te…

Chi ti dirà "mi hanno detto che…!” non ti sta aiutando a capire, sta solo sparpagliando inutili parole… Gli amici al bar che pensano di saperne più di te non contano nulla. Le uniche cose a cui devi credere e devi capire solo le leggi e il codice della strada.

Le sentenze negative pubblicate on-line, fanno acqua da tutte le parti. Non ho mai visto una sola di queste fantomatiche sentenze che riportasse: il tipo di veicolo, la targa di esso, un nome e un cognome e la cosa più grave “la categoria di appartenenza” del veicolo che presumibilmente dovrebbe essere oggetto del verbale e della sentenza. Oltre a questi importanti dati mancanti, tutte le sentenze che intercetterai riportano date lontane a volte antecendenti l’anno 2000. Prima di tale anno in Italia esisteva il veicolo adibito ad “uso promisquo” soppresso dalla corte Europea e sostituito dall’autocarro “uso proprio”.

Nel totale rispetto delle categorie, non dovrai badare a chi parla e non ti passa informazioni precise, a chi risponde senza una adeguata conoscenza tecnica e sensata. Non contano le persone incompetenti e disinformate agli sportelli dell'ACI o della Motorizzazione Civile; il tuo stesso commercialista potrebbe sbagliarsi se non ha approfondito lo studio di questa intricata materia; l'amico vigile/poliziotto/carabiniere si sta sbagliando se per partito preso e senza diversificare le sopraccitate e distinte categorie (Uso Proprio - Uso di Terzi), applica in modo errato il codice della strada. Decine di articoli scritte a volte da riviste accreditate, sono forvianti e sbagliati e mai supportati dalle leggi di riferimento. L’unico articolo su cui fanno leva è l’Art. 82 del codice della strada. Suddetto Art. 82 non può essere applicato all’autocarro “uso proprio” per le ragioni spiegate nel paragrafo inziale e per tutte le ragioni che andremo a leggere nelle prossime righe.


Ripetiamo il concetto

Ripetiamo il concetto:  soli i veicoli che vengono utilizzati dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione” (esempio furgoni dei corrieri) saranno vincolati nell’utilizzo. Sarà quindi l'autocarro registrato come “uso di terzi”  l’autocarro vittima delle limitazioni d’uso, utilizzo e trasporto. È l’autocarro “uso di terzi” la causa delle infondate voci che hanno generato scompiglio e totale confusione quando si parla di "uso dell'autocarro".

Quindi, a bordo di un “autocarro registrato uso di terzi” non solo non ci potranno salire persone appartenenti a categorie estranee all'attività, ma anche il conducente dovrà essere in regola per l'utilizzo di tale veicolo.

Tali restrizioni non sono né applicate né applicabili “all'autocarro registrato uso proprio” in quanto l'azienda intestataria del suddetto veicolo, trasporta le proprie merci aziendali senza alcun corrispettivo ma in semplice modalità “uso proprio”. Suddetto veicolo anche se intestato all'azienda e registrato “uso proprio” potrà essere utilizzato anche per scopi personali. Potremo caricare le nostre cose, la nostra moto o qualsiasi attrezzatura sportiva, perché l'autocarro nasce e viene utilizzato per trasportare tutte quelle cose che una normale autovettura non può trasportare. 

A nessuno è vietato di acquistare un autocarro come persona fisica. Se il tuo autocarro sarà registrato come “uso proprio” lo potrai acquistare, svolgere attività sportive e trasportare i tuoi passeggeri senza infrangere nessun codice della strada. Se invece ti troverai ad acquistare un autocarro usato già registrato come “uso di terzi”, dovrai provvedere immediatamente al cambio di registrazione per non cadere nell'irregolarità legata all'utilizzo di un veicolo non conforme alla tua categoria. 


Il Bollo

Se qualcuno ti metterà di fronte allo strampalato ragionamento del bollo basso, spiegagli che dal 1999 (anno dell'ingresso in Europa), la categoria degli autocarri adibiti ad “uso promiscuo”  è stata soppressa e sostituita dall'autocarro N1 “uso proprio” e che anche suddetta e soppressa categoria pagava anch’essa un bollo ridotto. L’autocarro N1 paga il bollo sulla base della sua portata, non in base ai KW. Quindi, il bollo è basso perché è si tratta di un “autocarro N1” non perché evadi il fisco.

Ripassiamo i codici identificativi:

Codici di riconoscimento che troveremo sulla “carta di circolazione”

   K0 (K-zero) = cassone (tutti i Pick-Up)

   F0 (F-zero)= furgone (esempio : Fiat Doblò, Fiat Ducato, Mercedes Sprinter etc.)

NOTA : Il codice F0 è utilizzato non solo per definire i sopraccitati esempi Fiat Doblò, Fiat Ducato, Mercedes Sprinter e altri veicoli furgonati simili, ma anche per definire un "autocarro furgonato" proveniente dal cambio di destinazione d'uso in seguito ad collaudo tecnico, oppure per quegli "autocarri leggeri" offerti su alcuni modelli di veicoli, direttamente dal concessionario. Suddetti veicoli possono essere:  un classico SUV, un fuoristrada, oppure una Station Wagon (quindi veicoli a 2 volumi aventi capacità di carico sufficiente per poter rientrare nella sotto-categoria di autocarri leggeri denominata F0). 


Impariamo cosa si intende per: Destinazione d'uso dei veicoli

 

  • Per "destinazione d'uso" del veicolo: si intende la sua utilizzazione in base alle caratteristiche tecniche
  • Per "uso del veicolo" si intende la sua utilizzazione economica

I veicoli possono essere adibiti a "uso proprio" o ad "uso di terzi"

Si ha "l'uso di terzi" quando un veicolo è utilizzato dietro corrispettivo, nell'interesse di persone diverse dall'intestatario della carta di circolazione. Negli altri casi il veicolo si intende adibito a uso proprio.


Uso dell'autocarro leggero di tipo N1: Privato o Aziendale

LE LEGGI - LE REGOLE - IL CODICE DELLA STRADA

Con il supporto delle leggi di riferimento e con la lettura del CDS (Codice Della Strada), voglio aiutarti a contrastare tutti quegli articoli di giornale poco chiari e quelle notizie confuse, che inquinano questo delicato argomento. Purtroppo vige tutt'oggi un clima di infondato terrore, che a volte ha la meglio sulla nostra serenità stradale quando ci troviamo alla guida di un semplicissimo e regolarissimo "autocarro di tipo N1".

L'autocarro di tipo N1 è quell'autocarro che ha pieno carico non supera con la sua massa complessiva il peso totale di 35 quintali. Grazie a questo dato, non saremo vittime di nessun blocco festivo né di altre limitazioni, al contrario tutto ciò che accade agli autocarri pesanti aventi "massa complessiva superiore a 75 quintali." Per non cadere nella trasgressione  codice della strada dovremo solo fare attenzione al tipo di registrazione che si divide in due categorie: “uso proprio” oppure “uso di terzi”.

A questo proposito la domanda più banale e più frequente è la seguente: 

La Domenica posso usare l'autocarro?

La risposta è : SI!  Ma solo se parliamo di Autocarro N1

N1 sta per "massa complessiva a pieno carico  non superiore a 35 quintali". Non dimenticare quindi la differenza sostanziale tra gli "autocarri pesanti" e il nostro "autocarro leggero denominato N1". Questo significa che purchè rientri nella categoria N1 anche un autocarro registrato “uso di terzi” potrà circolare nei giorni festivi, ma fate attenzione perché come riportato nei precedenti paragrafi l’autocarro “uso di terzi” è pieno di vincoli e limitazioni. L’unico autocarro che potrai guidare spensieratamente senza nessun timore di una verifica è l’autocarro registrato come “uso proprio”.

È bene sapere che:  il blocco dei mezzi pesanti, regola la limitazione alla circolazione stradale fuori dai centri abitati dei veicoli e dei complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t. Il calendario del blocco mezzi pesanti 2015 ha ridotto i giorni di fermo e ha diminuito anche l’intervallo orario interno ai vari giorni il tutto pubblicato sulla : Gazzetta Ufficiale n. 298 del 24.12.2014 


Autocarro di tipo N1 - Uso proprio

Segnalazioni art. 82 e 83 del CDS

Ripetiamo quindi che, grazie alla categoria di appartenenza, l’"autocarro N1" è completamente estraneo alla regolamentazione del blocco festivo. L'”autocarro N1” può essere la tua auto di tutti i giorni "festivi inclusi", puoi trasportare qualsiasi categoria di persone" sia nel caso in cui il veicolo risulti essere intestato a te come persona fisica o che sia intestato alla tua azienda" purché sia registrato "uso proprio" . Grazie alla registrazione "uso proprio" potrà essere guidato come una normale vettura sia da te che dai tuoi amici e familiari, che essi siano estranei oppure facenti parte del tuo organico aziendale.

Nonostante le regole e il codice della strada diano ragione all’utilizzo di suddetta categoria di autocarri, esiste la possibilità che tu possa essere fermato da agenti i quali,"erroneamente" faranno riferimento all'Art. 82 e Art. 83 del CDS. Troverai leggendo il seguito del presente modulo informativo, uno spazio dedicato ai suddetti "Art. 82 e 83" ed imparerai a difenderti da chi ostinatamente fa riferimento a questi punti focali del CDS disturbando la nostra legittima tranquillità. Ti consiglio quindi di non fermarti a questo punto e di continuare a leggere quanto riportato in seguito.

Poiché ci sono stati segnalati alcuni casi di ritiro della "Carta di Circolazione" per l'uso di autocarri leggeri (con massa complessiva inferiore a 35 quintali) in applicazione dell’Art. 82 oppure 83 del Codice della Strada, ho ritenuto opportuno riassumere i concetti base della legislazione in materia, aiutandovi a capire qual'è il tipo di "autocarro" che potrebbe essere contestato nel caso di utilizzo, alfine di non cadere in errore e di potervi difendere senza temere un confronto con le divise preposte al controllo stradale. Come già anticipato nelle righe precedenti, le vere limitazioni riguardano solo gli "autocarri pesanti" e la categoria dell’autocarro registrato come “uso di terzi”.  Quindi quegli "autocarri" estranei alla categoria N1 oppure quegli autocarri che vengono utilizzati dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione” (esempio furgoni dei corrieri) i quali corrispondono sempre e solo alla registrazione “uso di terzi”


Copia libretto Autocarro N1 "Trasporto di cose - USO PROPRIO"

In perfetta regola per l'utilizzo privato o aziendale

Registrato come "Uso Proprio" il tuo Autocarro potrà essere utilizzato da chiunque sia in possesso di regolare patente di guida senza alcuna limitazione. Per la categoria N1 (quindi massa complessiva inferiore ai 35 quintali) non esiste alcun blocco festivo, potrai ospitare a bordo tutte le categorie di persone "familiari e bimbi inclusi “ 

(In seguito troverai le leggi e i codici della strada a supporto di quanto appena riportato)

Autocarro N1 Uso proprio

VEDI SOTTO : Copia libretto Autocarro N1 "Trasporto di cose - USO di TERZI"

TIPO DI AUTOCARRO per il quale l'UTILIZZO È LIMITATO AI SOLI TITOLARI E/O ADDETTI AI LAVORI

Registrato come "Uso di Terzi" il tuo Autocarro sarà legato alle attività aziendali : il conduttore e gli occupanti dovranno essere anch'essi registrati come dipendenti o soci dell'attività, quindi adibiti all'utilizzo del mezzo nonché al carico e scarico delle merci trasportate (esempio : autocarri appartenenti a flotte aziendali come corrieri, spedizionieri e/o attività simili). Quindi, se la hai in comodato d'uso il furgone aziendale, quello stesso furgone non potrà trasportare persone estranee all'attività.

AUTOCARRO CONTO TERZI

ESISTE UNA SOLA ECCEZIONE per l'uso di terzi:  i veicoli acquistati con contratto di noleggio a lungo termine, sono registrati come "uso di terzi", ma in questo caso l'utilizzo è regolare. Esattamente come se tu noleggiassi un autocarro/furgone per fare trasloco, il libretto riporterà la registrazione "uso di terzi senza conducente" e tu sarai autorizzato dal contratto di noleggio all'utilizzo di tale autocarro/furgone, sino alla scadenza del periodo del noleggio stesso. Per farti capire la logica dell’eccezione sopraccitata riprendiamo di nuovo che sono assoggettati a limitazione d’uso quei veicoli che vengono utilizzati dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione” .

Nel caso specifico del “noleggio a lungo termine” viene specificata la voce “uso di terzi senza conducente” perché si tratta di un veicolo intestato alla società che offre tale possibilità e opportunità di acquistare un veicolo in modalità noleggio. Questo non significa che tu lo stia acquistando per trasportare delle merci dietro corrispettivo.


Norme di riferimento del “codice della strada”

Art. 82 – Art. 83

Gli articoli del CDS a cui le forze dell'ordine fanno riferimento disturbando senza alcuna ragione la nostra legittima tranquillità nell'utilizzo del nostro autocarro leggero di tipo N1 sono due: Art. 82 - Art. 83

Continua a leggere e capirai che non si tratta solo di una cattiva interpretazione, bensì di un madornale errore commesso dagli organi preposti al controllo i quali utilizzano impropriamente i sopraccitati codici Art. 82 Art. 83. Fortunatamente per noi sono pochi gli agenti e i comandi di Polizia rimasti a minacciare la nostra tranquillità alla guida dell'autocarro N1. Nel caso tu venga fermato ad un posto di blocco, potrai far capire loro che l'azione intrapresa contro il tuo autocarro è completamente irragionevole e tecnicamente sbagliata,  proprio perché stai guidando un "autocarro leggero di tipo N1" registrato “uso proprio”.

Art. 82 : L’articolo 82 del CDS oltre a limitare quei veicoli che vengono utilizzati dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione” (esempio furgoni dei corrieri) dice che: è sanzionato con il ritiro e sospensione della carta di circolazione chiunque utilizza un autocarro per il trasporto di persone senza apposita autorizzazione della Motorizzazione Civile, la quale può essere richiesta solo IN CASI ECCEZIONALI.

Poiché l’uso proprio non rientra nella categoria dei veicoli a reddito commerciale e non è utilizzato nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione e addirittura in molteplici casi non è nemmeno intestato ad una Partita Iva, va chiarito che la norma contestata dell’Art. 82 rappresenta un retaggio del vecchio codice della strada che prevedeva il permesso del trasporto di operai in particolari zone disagiate con la possibilità di occupare il vano adibito al carico delle merci (Es. casi di calamità naturali, trasporto operai nei tratti autostradali con manto da rifare, trasporto operai a destinazione su strade secondarie e postazioni di lavoro poco accessibili e/o raggiungibili). 

 Un camion militare con i soldati trasportati nel cassone aperto su improbabili sedili, potrebbe essere una delle tante risposte al "caso eccezionale" a cui potrebbe fare riferimento l'Art. 82. Inoltre la sopraccitata autorizzazione è "impossibile da ottenere" in quanto “nessuno” (nemmeno gli addetti della motorizzazione civile) ne conoscono l'esistenza.

L'art. 82 del CDS è stato introdotto per come lo leggiamo oggi il 30 aprile 1992. Gli autocarri in quel periodo erano prettamente commerciali e avevano solo due posti incluso il conducente. Per questo motivo l'Art. 82 non può essere applicato ai passeggeri di un veicolo registrato come “uso proprio” dei giorni nostri. Dal 1999 (anno dell'ingresso in Europa, l'autocarro può ospitare fino a 9 posti incluso il conducente. L'esempio di veicolo autocarro 9 posti è il Fiat Ducato MAXI che ha ben tre file di sedili per tre posti (totale 9 incluso conducente).

Anche se il testo non lo specifica, tale fantomatica e inesistente o perlomeno non più reperibile “AUTORIZZAZIONE” dovrà essere richiesta nei casi di trasporto di persone nel vano del veicolo adibito al trasporto delle cose. NON certo  è da richiedere se le persone trasportate viaggiano "seduti sugli appositi sedili e rientrano nel numero regolarmente omologato sulla Carta di Circolazione". 

Aggiungo che mi piacerebbe poter leggere “tale autorizzazione” qualora ti trovassi a leggere il documento di riferimento ti prego si da questo momento di trasmettermene una copia.

Vi allego di nuovo la nota importante già letta in testa al presente modulo e vi rammento che:

gli unici autocarri limitati nel loro utilizzo e strettamente legati all'azienda intestataria del veicoli in oggetto, ai dipendenti registrati adibiti all'utilizzo di essi, nonché allo carico e scarico delle merci, "sono quegli autocarri che percepiscono un corrispettivo in denaro per il trasporto delle cose che trasportano e consegnano. In seguito a questo utilizzo del tutto commerciale, il veicolo trasforma le cose trasportate in merci le quali avranno l’obbligo di essere accompagnate da regolare bolla di trasporto e consegna. Quindi, a bordo di un Autocarro registrato “uso di terzi”, non solo non ci potranno salire persone appartenenti a categorie estranee all'attività, ma anche il conducente dovrà essere in regola per l'utilizzo di tale veicolo.

Ribadisco che, tutti gli "autocarri" sono immatricolati sulla base di apposite normative europee, con esplicito permesso di trasportare un numero di persone che arriva fino a 9 persone (Esempio Ducato Maxi). Ad ulteriore conferma sulla liceità del trasporto di persone in cabina, ci viene in aiuto lo stesso Articolo 82 che al comma 8 prevede che per essere sanzionati, la destinazione o l’uso sia/siano diversi da quelli indicati sulla "Carta di Circolazione" per emettere la sanzione. Poiché sulla "Carta di Circolazione" è chiaramente indicato il numero di passeggeri ospitabili in cabina è evidente che non esiste alcuna violazione all'Art. 82

Art. 83. Uso proprio : sono diversi i punti che compongono l'Art. 83 del CDS, ho estratto per te i punti 2. e 4. Il punto 4. viene utilizzato per l'attacco all'utilizzo "dell'autocarro in modalità uso proprio" ma sarà proprio il punto 2. a difenderci dallo stesso Art. 83 in quanto esso dice : "Le disposizioni di tale legge non si applicano agli autoveicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 t."

NOTA : Leggi il punto 4. dell'Art. 83 utilizzato dalle forze dell'ordine erroneamente contro l'Autocarro N1 in modalità "Uso Proprio" 

4. Chiunque adibisce ad uso proprio un veicolo per trasporto di persone senza il titolo prescritto oppure violi le condizioni o i limiti stabiliti nella carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674.

NOTA : Leggi il punto 2. dello stesso Art. 83 che difende "chiaramente" il nostro Autocarro N1 in quanto suddetto Articolo e relativo punto "non fanno riferimento"  agli "autocarri aventi massa una complessiva a pieno carico non superiore a 6 t."

2. La carta di circolazione dei veicoli soggetti alla disciplina del trasporto di cose in conto proprio è rilasciata sulla base della licenza per l'esercizio del trasporto di cose in conto proprio; su detta carta dovranno essere annotati gli estremi della licenza per l'esercizio dell'autotrasporto in conto proprio così come previsto dalla legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni. Le disposizioni di tale legge non si applicano agli autoveicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 t. 

È quindi evidente che non esiste alcuna violazione all'Art. 83


I nostri bambini sull'Autocarro

Articolo 172  : L’articolo 172 del CDS al comma 4 dello stesso Codice della strada, prevede che i bambini fino a 12 anni possano occupare i sedili anteriori degli autocarri (oggi denominati con il Codice di Categoria N1) solo se trattenuti da apposite cinture di sicurezza.

QUINDI : Se è previsto che i bambini sugli autocarri debbano indossare le cinture, come si può affermare che non debbano salirci?

È quindi evidente che non esiste alcuna violazione all'Art. 172

AGGIUNGIAMO CHE : Una specifica nota di precisazione del Ministero degli Interni (datata 12/03/1991 tuttora valida) stabilisce testualmente che “l’unica norma che non consente di ospitare su autocarri persone non addette al carico e scarico è quella relativa all’Art. 366 del regolamento di applicazione del Codice della Strada, che fa esclusivo riferimento al trasporto di merci pericolose. In assenza di merci pericolose, l’unico limite al trasporto di persone su autocarro è dato dal numero di posti consentito in cabina”.

Articolo 54 : un altro articolo da conoscere

Iniziamo dalla domanda : che cos’è un autocarro?

E’ un veicolo per il trasporto di cose e di persone addette all’uso e al trasporto delle cose stesse (lo dice il CdS art. 54 lettera D). Non si parla quindi di merci (termine che fa riferimento a specifica attività commerciale) ne tantomeno si fa riferimento al fatto che le “cose” debbano essere gestite (caricate e scaricate) da specifici incaricati o dipendenti del proprietario del veicolo. Il termine “cose”, inoltre, identifica qualsiasi oggetto, anche un paio di sci, la carrozzina del bambino (con il bimbo ovviamente... “addetto” all'uso della carrozzina stessa). Tenendo presente che il veicolo può anche viaggiare vuoto. 

È quindi evidente che non esiste alcuna violazione all'Art. 54


    DOMANDE FREQUENTI

    E’ vero che i bambini non possono viaggiare sugli autocarri?

    Tale affermazione appare quanto meno scorretta e tendenziosa. Proprio il CdS, pensando doverosamente alla sicurezza dei bambini all’Art 172 comma 4 dice testualmente “i passeggeri sino a 12 anni possono occupare i posti anteriori dei veicoli delle categorie M1 ed N1 solo se trattenuti da idonei sistemi di ritenuta” (che sarebbero poi le cinture). Per sapere quali veicoli sono quelli delle categorie M1 ed N1 basta consultare il CdS, Art. 47 dove si dice che “N1 veicoli destinati al trasporto di cose aventi massa non superiore a 3,5 ton” (il che tradotto in parole povere significa autocarri leggeri sino a 35 quintali guidabili con patente B). Se il CdS prevede che i bambini sugli autocarri indossino obbligatoriamente le cinture chi può affermare che non possono salirci? 

     

    Posso intestarmi un autocarro come persona fisica e non come società ?

    La risposta è SI: nel caso di acquisto privato i problemi svaniscono del tutto. Il privato non godendo di nessun beneficio fiscale regala l'intero importo dell'Iva alle amministrazioni governative, oltre ai costi di manutenzione e del carburante che nel caso di intestazione a privato sono completamente a perdere. Poiché " l'autocarro leggero uso proprio è di libera circolazione stradale e non prevede nessuna limitazione d'uso " il privato può compralo serenamente e intestartelo ed utilizzarlo. I nostri amministratori del governo dovranno essere contenti considerato che acquistandolo come persona fisica andremo a versare un aliquota importante  pari al 22% dell'Iva che non potremo scaricare, inoltre spenderemo l'imponibile di una fattura totalmente a perdere "il tutto a favore della casse dello stato" nella totalità del suo importo.

    Un privato può utilizzare il proprio autocarro per andare in vacanza con la famiglia? … per esempio per andare a sciare?)

    Nessuna norma lo proibisce nella categoria N1 (N1 = massa complessiva inferiore a 35 quintali) in quanto il privato effettua un trasporto di ”cose proprie” per le quali, secondo gli Art. 82 e 83 del CdS, non è richiesta alcuna licenza, autorizzazione o bolla di trasporto. Ancor più non occorre alcuna autorizzazione se il veicolo viaggia “vuoto”.

     

    Quante persone possono viaggiare sull’autocarro?

    Tutte quelle indicate in numero sulla "Carta di Circolazione" (da 2 a 9 a seconda dei mezzi), ovviamente prendendo posto in cabina sugli appositi sedili.

     

    E’ vero che per trasportare passeggeri su un autocarro occorre un’autorizzazione specifica della Motorizzazione Civile secondo quanto indicato dall’art. 82 del CdS?

     

    L’autorizzazione cui si fa riferimento deve essere richiesta solo se, in particolari situazioni d’emergenza o di lavoro. Si intende il trasporto delle persone sul cassone o nel vano del veicolo normalmente adibiti al carico di cose. L’autorizzazione, quindi, non è richiesta se le persone occupano i posti in cabina, sugli appositi sedili e nel numero indicato dalla carta di circolazione. Va chiarito che tale norma rappresenta un retaggio del vecchio CdS ed è stata a suo tempo prevista e mantenuta valida ancor oggi, ad esempio, quando occorre trasportare operai in zone di lavoro disagiate, effettuare interventi in occasione di calamità naturali, ecc. È importante ricordare che una specifica nota di precisazione del Ministero degli Interni (datata 12/03/1991) stabilisce testualmente che "l'unica norma che non consente di ospitare su autocarri persone non addette al carico e scarico è quella relativa all'art 366 del regolamento di applicazione del Codice della Strada che fa esclusivo riferimento al trasporto di merci pericolose”. In assenza di merci pericolose, l'unico limite al trasporto di persone su autocarro è dato dal numero di posti consentito in cabina".

     

    Quali sono gli aspetti importanti dell’art. 82 del CdS che possono ingenerare dubbi? L’art 82 del CdS, al comma 6, dice che “previa autorizzazione della Direzione Generale M.C.T.C. gli autocarri possono essere utilizzati, in via eccezionale e temporanea, per il trasporto di persone; l’autorizzazione è rilasciata in base al nulla osta del Prefetto”. Come già sottolineato tale autorizzazione è richiesta se si intende trasportare dei passeggeri nel cassone, oppure nel vano adibito al carico. Non esiste alcun articolo che faccia riferimento alle persone presenti in cabina. Infatti lo stesso Art. 82 del CdS al successivo comma 8 dice che “chiunque utilizza un veicolo per una destinazione o un uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione è soggetto ad una sanzione amministrativa....., ecc, ecc”Poiché sulla carta di circolazione è chiaramente indicato il numero dei passeggeri ospitabili in cabina, è evidente che non può esserci alcuna violazione se il numero dei passeggeri non supera quello indicato dalla carta di circolazione e occupano i sedili "a tale scopo previsti, installati ed omologati.

     

    Quali sono gli aspetti importanti dell’Art. 83 CdS con particolare riferimento al precedente Art. 82?

    L’art. 83 del CdS al comma 2 dice che “la carta di circolazione dei veicoli soggetti alla disciplina di trasporto di cose in conto proprio è rilasciata sulla base della apposita licenza d’esercizio. Sulla carta di circolazione debbono essere riportati gli estremi di tale licenza”. Ma le disposizioni di tale legge non si applicano ai veicoli aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 tonnellate” Da ciò si deduce che per gli autocarri leggeri (sino a 35 quintali, ovvero 3,5 tonnellate) non è richiesta alcuna licenza o autorizzazione al trasporto di cose proprie.  

     Se lo intesto alla Società posso utilizzare il mio autocarro la domenica o  nel mio tempo libero ?

    La risposta è SI : l'utilizzo stradale "come detto e ripetuto in più punti" per la categoria N1 “uso proprio” è libero e privo di limitazioni. Un "Autocarro leggero di tipo N1 "avente "massa complessiva inferiore a 60 quintali" non rientra nella categoria degli autocarri pesanti. Per questa ragione non devi temere di essere fermato ad un posto di blocco la domenica oppure negli altri giorni festivi.

    Consiglio amministrativo: per non cadere in un errore amministrativo ti consiglio però di scaricare l'acquisto solo in parte alfine di "regolarizzare anche ai fini fiscali l'utilizzo dell'autocarro leggero nel tempo libero e privato". La soluzione si chiama " PRO RATA TEMPORIS " che tradotto significa " IN PROPORZIONE AL TEMPO "Pro Rata : in cosa consiste? Consiste nel mettere a punto con il tuo commercialista la detrazione dell'autocarro leggero solo in parte (dicesi recupero fiscale), rispettando una proporzione corretta e non criticabile nel caso di controllo. Il consiglio è di scaricare nella misura dell’85% la fattura di acquisto anziché l'intero 100% della spesa sostenuta dalla tua azienda per il tuo autocarro leggero. Il 15% a perdere renderà libera anche per la parte fiscale quella parte di utilizzo privato del mezzo. Sarai protetto non solo nel caso di controllo sulla strada ma anche nel caso di controllo fiscale. 

    In sintesi : potrai mettere il detrazione l’intero importo relativo all'Iva della fattura e l'85% dell'imponibile.

    Se mi ferma la Polizia cosa devo fare ?

    Devi stare sereno: la circolazione dell'autocarro leggero immatricolato uso proprio è completamente libera. Al posto di blocco potrebbero appellarsi agli Art. 82 e 83, ma come spiegato nella prima parte del modulo commetterebbero in entrambi i casi un grave errore. Rileggi la prima parte del modulo relativa agli Art. 82 e 83, e se ti troverai di fronte ad un agente ostinato che vuole emetterti un verbale a tutti i costi, ti consiglio di annotare nello spazio dedicato alle tue note (dello stesso verbale) che il tuo autocarro è di "tipo N1" avente "massa complessiva a pieno carico inferiore a 35 qt.” e che facevi presente allo stesso agente che si tratta di un veicolo registrato come "uso proprio". Chiedi inoltre all'agente di firmare con firma leggibile oppure di chiedigli esplicitamente il suo "nome e cognome". Con un ricorso vinceresti e potresti addirittura fare la segnalazione al loro comando.

    Se minacceranno di ritirarti la carta di circolazione devi sapere che : dal punto di vista legale si ritiene che l’eventuale ritiro della carta di circolazione da parte dei verbalizzanti, potrebbe ipotizzare “abuso in atti d’ufficio” in quanto gli stessi violerebbero la nota del Ministero degli Interni emessa in data 12/3/1991 tutt’ora valida.

    ATTENZIONE! Quanto riportato e scritto fino a questo punto riguarda i veicoli immatricolati "autocarro N1" che nascono e muoiono "autocarro" come "Furgoni e Pick/up, rispettivamente identificabili sulla carta di circolazione con i seguenti codici di riconoscimento :

       K0 (K-zero) = cassone (tutti i Pick-Up)

       F0 (F-zero)= furgone (esempio : Fiat Doblò, Fiat Ducato, Mercedes Sprinter etc.)

    Ma se possiedi un SUV, un fuoristrada, oppure una vettura Station Wagon omologata "Autocarro N1" dovrai leggere con estrema attenzione il prossimo paragrafo.


    Possiedi o stai per comprare un SUV oppure una Station Wagon immatricolata autocarro? 

    Nota importante: questo paragrafo fa riferimento a quegli "autocarri" frutto di una conversione di destinazione d'uso, messa in atto durante la "Legge Tremonti periodo 2002-2007). Non applicare questo paragrafo agli "autocarri" offerti nel periodo attuale dai concessionari ufficiali.

    È importante sapere che veicoli come "SUV e Station Wagon", grazie ad una normativa ormai obsoleta (Legge Tremonti periodo 2002-2006) hanno usufruito della possibilità di essere convertiti da "Autovettura" in "Autocarro leggero" in seguito ad un collaudo tecnico.

    Suddetti veicoli venivano trasformati mediante suddetto cambio d'uso da : M1 = autovettura : in F0 = furgone

    Oggi suddetti veicoli, sono tornati ad essere "fiscalmente" delle normali autovetture, esattamente come lo erano prima della conversione, causa l'abrogazione della Legge Tremonti (in vigore dal 2002 a 2007). Per questi veicoli la confusione regna sovrana... Vi troverete in possesso oppure di fronte a veicoli che sulla "Carta di circolazione" risultano essere omologati come "Autocarro" con denominazione identificativa F0 = Furgone, che in realtà oggi sono a tutti gli effetti delle autovetture. Per questa paradossale situazione, vi verrà richiesto di pagare il bollo intero come "autovettura" e l'assicurazione come "autocarro". L'unico sistema per uscire da questo tunnel imbarazzante sarà mettere a punto una nuova conversione d'uso del veicolo in autovettura mediante la richiesta di un nulla osta alla casa costruttrice e relativo collaudo tecnico presso la motorizzazione civile.

    Se (come nella maggior parte dei casi) ti verrà negato il "nulla osta" e di conseguenza non potrai organizzare il collaudo tecnico presso la motorizzazione per la nuova conversione d'uso, dovrai rimanere nell'oblio e nell'assurdità generata dall'amministrazione governativa. Questo significa che dovrai pagare il bollo come "autovettura" e l'assicurazione come "autocarro" : per sempre e senza possibilità di risolvere il problema.

    Se possiedi o stai per comprare un veicolo di questo tipo, ti verrà però in aiuto quanto stai per leggere relativo al seguente OGGETTO :

    Violazioni all'art. 82 del C.d.S. per trasporto privato di persone su autocarri cat. N1 - Provvedimento 6 dicembre 2006 dell'Agenzia delle Entrate. 

    Sulla G.U. del 13-12-2006 n° 289 è stato pubblicato a cura dell'Agenzia delle Entrate il provvedimento 6 dicembre 2006 "Individuazione dei veicoli che, a prescindere dalla categoria di omologazione, risultano da adattamenti che non ne impediscono l'utilizzo per il trasporto privato di persone, ai sensi dell'articolo 35 comma 11, del Decreto - Legge 4 luglio 206, n° 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 gosto 2006 n° 248". 
    Quanto stabilito nel provvedimeto è condiviso dal Ministero dei Trasporti del 05-12-2006. Al fine di poter valutare correttamente la visura della carta di circolazione per stabilire se l'autocarro è idoneo al trasporto di persone private, debbono sussistere i seguenti tre requisiti: 

    1) Codice carrozzeria "F0" (F zero) 
    2) Un numero di posti pari o superiore a quattro; 
    3) Rapporto tra la potenza massima (PT) del motore in Kw e la portata del veicolo espressa in t. non superiore a 180. 

    vallistore tabella di calcolo

    Rammento ai lettori che la presente tabella, la quale ci aiuterà a capire il calcolo della proporzione tra potenza e portata, è da applicare a quella categoria di autocarri frutto di una conversione. Parliamo quindi di quegli autocarri provenienti da veicoli appartenenti alla categoria M1 diventati N1 a conversione d'uso concessa dalla Legge Tremonti 2002-2007.

    Suddetta tabella non è da applicare a tutti quei veicoli che sono N1 = Autocarro, provenienti come tali dalla casa madre con tutti i requisiti per esserlo. Es.: furgoni come Fiat Scudo, Ducato o simili, oppure tutti i Pick-Up.

    • I furgoni saranno riconoscibili dal codice F0 = furgone. 
    • I Pick-Up saranno riconoscibili dal codice K0 = cassone


    Pertanto questo Ufficio, in caso di violazioni all'art. 82 del CdS, applicherà il provvedimento in oggetto, per il quale, se sussisteranno le condizioni previste "procederà alla restituzione della carta di circolazione al legittimo intestatario senza emanare ordinanza di sospensione". 

    Si allega per la più ampia e opportuna diffusione la copia della circolare in oggetto. 
    Si resta a disposizione. 
    Il Direttore dell'U.M.C. di Bologna/Dott. Ing. Antonio Fabbricatore

    NOTA : Quanto hai appena letto nelle ultime 20 righe relativamente il decreto citato, è ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Agenzia delle Entrate


    A questo punto, la prima cosa da fare non è chiamarmi oppure scrivermi...

    "ma rileggere con attenzione"

    Caro lettore, ti lascerò in calce il mio numero e il mio indirizzo mail, ma prima di scrivermi e/o chiamarmi formulando domande che trovano già risposta nel modulo informativo, ti pregherei di rileggere con attenzione dall'inizio alla fine. Sono certo che troverai la tua risposta e il tuo codice della strada di riferimento. Non cercare una conferma a quanto riportato sul presente documento, non serve e non porta a nulla. 

    Ti chiedo inoltre di non inviarmi link di fantomatiche sentenze di cassazione o altri documenti pubblicati on-line, i quali, nel 100% dei casi, non specificano e non riportano mai  le informazioni fondamentali per il riconoscimento della categoria del veicolo oggetto della diatriba. Nei documenti che facilmente vengono intercettati in rete, non sono mai indicati : la categoria dell'autocarro, il tipo di registrazione, non appare mai il modello del veicolo e tantomeno la sua targa. Penso di poter dire che nessun giudice che si rispetti, possa arrivare a sentenza senza i requisiti essenziali per il giudizio. Per queste ragioni ritengo che tutti i documenti che troverai privi delle specifiche sopraccitate, siano quanto meno artefatti e di dubbia provenienza, ostinatamente pubblicati a favore di una causa persa in partenza. 

    Tengo precisare che mi sono arrivate richieste di chiarimento anche da parte di Stazioni di Polizia e altri uffici di enti preposti al controllo della circolazione  stradale.  Anch'essi come te, praticando ricerche on-line, hanno intercettato il mio modulo informativo il quale, secondo numerosi agenti, è stato prezioso chiaro ed esplicativo. Il presente modulo e le informazioni in esso contenute, hanno aiutato loro a differenziare le diverse categorie di autocarro all'atto del controllo stradale. In molteplici occasioni grazie a questo documento e alle informazioni in esso contenute, sono stati evitati inutili e contestabili verbali ai danni di chi possiede e guida un semplice e regolarissimo "Autocarro N1 - Immatricolato Uso Proprio". Abbiamo inoltre convenuto con gli agenti interlocutori, che quanto è riportato ed espresso relativamente l'argomento trattato, corrisponde agli articoli del CDS tutt'ora vigenti. Sono stati numerosi i riscontri positivi e i complimenti per lo studio della materia e per il lavoro svolto.

    Nonostante questo, c'è la possibilità che tu possa essere fermato da agenti i quali, "erroneamente" faranno riferimento all'Art. 82 e Art. 83 del CDS. Troverai leggendo il seguito del presente modulo informativo, uno spazio dedicato ai suddetti "Articoli 82 e 83" ed imparerai a difenderti da chi ostinatamente fa riferimento a questi punti focali del CDS disturbando la nostra legittima tranquillità. Ti consiglio quindi di non fermarti a questo punto e di continuare a leggere quanto riportato in seguito.

    Mi renderò disponibile per te e potrai contattarmi se alla fine della lettura nutrirai ancora qualche dubbio, poichè siete tantissimi a chiamare e a scrivere, nel rispetto del mio tempo vi prego di farlo solo dopo aver dedicato la dovuta attenzione alla lettura del documento.

    Invito inoltre qualsiasi agente preposto al controllo stradale, Stazione di Polizia, Comando dei Carabinieri o altro ente facente parte delle forze dell'ordine, di intervenire e/o di segnalarmi eventuali errori riscontrati all'interno del presente modulo informativo.

     

    • Sei pregato prima di telefonarmi di inviare la tua richiesta di chiarimento utilizzando il sottostante modulo di contatto
    • Potrai chiedermi il documento del testo in versione PDF sempre utilizzando il sottostante modulo di contatto 

    Il presente documento è costantemente aggiornato e revisionato : ultimo aggiornamento 04/12/2016

    Mauro VALLI +39 335 6004316

                                                                                                                                                                                                                      

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